L'Autonomia del Volontario
Autonomia

L’AUTONOMIA DEL VOLONTARIO

L’autonomia di un volontario inizia nel saper cosa fare e come farlo.
Ricordarsi che è meglio partire dopo per arrivare prima.
Assicurarsi che voi, i vostri famigliari e la vostra casa siano al sicuro prima di rispondere ad una attivazione.
Notificare al coordinatore di turno la propria disponibilità.

A secondo dell’emergenza si deve avere :
una check- list ovvero una lista di un equipaggiamento di sussistenza personale (vestiario stagionale)
una lista di pronto soccorso personale (medicinali per uso personale).
NON BISOGNA ESSERE DI PESO A NESSUNO
In poche parole quando un volontario viene chiamato a svolgere un compito o a portare a termine una missione deve:
1)frenare ogni slancio impulsivo
2)frenare la propria suscettibilità
3)lasciare spazio ad un atteggiamento modesto e allo spirito di disciplina
4)Rispettare i turni di servizio e di riposo
5)Essere flessibile ai cambiamenti in servizio
Ogni volontario deve sapere tutti i ruoli e le figure presenti in emergenza

COMANDI CHI PUO' OBBEDISCA CHI DEVE
In un campo di accoglienza (tendopoli) ci sono delle figure da rispettare ben precise:

CAPO MISSIONE :  Funzionario inviato dalla Regione che coordina più campi di accoglienza e tiene i collegamenti con il DI.CO.MAC.

CAPO CAMPO: Può essere un funzionario di una provincia o un volontario con provata esperienza.
Vi saranno per ogni funzione interna altri volontari ognuno con compiti ben specifici a cui il C.Campo farà affidamento.

Ricordiamoci che in emergenza non c’è democrazia
La gestione corretta di una attività di protezione civile non può essere una esperienza di democrazia compiuta.. Ci deve essere uno che comanda, si prende le sue responsabilità e, se sbaglia paga.
"Da un intervista fatta a Bertolaso   dopo la tragedia di New Orleans. "
     
Le figure preposte per attivare una o più strutture di protezione civile sono:
1)Dipartimento di Protezione Civile per emergenze a livello Nazionale
2)Regione e Province per emergenze a livello Regionale
3)Provincia a livello Provinciale
4)Sindaco a livello Comunale
Il Sindaco può mobilitare i livelli Provinciali, Regionali o Nazionali a seconda della gravità dell’evento, essendo il primo responsabile sulla sicurezza dei cittadini.

Al volontario viene richiesta una conoscenza del proprio territorio, questo serve per essere il più possibile preciso nel comunicare quello che si vede e che si segnala.

Altra cosa importante è conoscere il glossario (termini o nomi) in emergenza, alcuni di essi sono:
1)DI.CO.MAC.  Direzione comando e controllo
2)C.C.S.             Centro coordinamento soccorsi
3)C.O.M.           Centro operativo misto
4)C.O.C.            Centro operativo comunale 
5)U.C.L.             Unità di crisi locale

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Commenti più recenti

03.05 | 17:28

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI MA SEGUIR VIRTUTE E CONOSCENZA !
Dante Inferno xxvi Canto.

...
01.11 | 21:37

Ciao,mi chiamo Sabbadini Maurizio,sono un cuoco professionista,in pensione da luglio 2016,vi do' la mia disponibilita' per qualsiasi evento oppure periodo.

...
04.11 | 16:49

Speriamo ............

...
11.07 | 10:48

Sono un volontrio della Naviglio
Grazie per per il commento

...
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